Post contrassegnati da tag 'comunicazione sociale'

IM-PAZIENTI 2.0

Un italiano su 4 accede ad internet per motivi di salute, trovando informazioni aggiornate costantemente,  un linguaggio più accessibile e una pluralità di punti di vista.

Da grandi poteri però, derivano grandi responsabilità.

Pazienti im-pazienti di trovare risposte alle proprie domande si affollano sul web e improvvisano diagnosi.
I medici si trovano così di fronte ad una nuova patologia: la cybercondria, che riguarda infondate preoccupazioni di un paziente, derivanti da ricerche su internet, verso sintomatologie comuni.

Vignetta altan medico

Oggi il parere del web precede inevitabilmente il parere medico.

Come trasformare un pericolo in un’opportunità? Come è cambiato il rapporto tra medico e paziente?


Lo scopriamo a Bologna il 30 marzo a  Salute 2.0: fra domanda e offerta d’informazione, la 4° giornata formativa organizzata dall’Agenzia Informazione e Comunicazione della Giunta Regionale Emilia-Romagna, dall’Università di Bologna e da Fondazione Pubblicità Progresso.

E’ possibile iscriversi gratuitamente entro il 23 marzo compilando il form on-line.
I posti disponibili in sala sono limitati.

Seguite @FondazionePPro su twitter per restare sempre aggiornati e non dimenticate l’hashtag #Salute20.
Social network, forum, applicazioni per smartphone, ricerche di mercato, privacy…

Salute 2.0: la parola agli esperti il 30 marzo, a Bologna e su twitter #Salute20

Da consumarsi preferibilmente entro il 23 marzo, leggere attentamente il programma illustrativo.

COMMUNICATION FOR HAPPINESS

Fu in quel momento che cominciai a pensare a Thomas Jefferson e alla “Dichiarazione D’Indipendenza”. Quando parla del diritto che abbiamo alla vita, libertà e ricerca della felicità
La ricerca della felicità

Invito C4H

Cos’è la felicità? Come si misura? Può il PIL essere indicatore del benessere di una Nazione? 
Robert Kennedy, in un discorso nel 1968 affermava: 
«Il PIL comprende l’inquinamento dell’aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine del fine settimana […] Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione e della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia e la solidità dei valori familiari. […] Non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio né la nostra saggezza né la nostra conoscenza né la nostra compassione. Misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta»
Se per anni si è parlato solo di prodotto interno lordo, oggi sempre più spesso si fa riferimento al FIL, felicità interna lorda, o al BIL, benessere interno lordo. In questo processo di cambiamento, la comunicazione sociale ha un ruolo importante: può contribuire infatti a modificare preconcetti, stili di vita e comportamenti errati. 
Pubblicità Progresso, in occasione dei 40 anni dalla propria nascita, ha deciso di dedicare a questo argomento la Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale e di festeggiare il suo compleanno con tante novità.
A 40 anni dalla sua fondazione ospiterà, infatti, l’organizzazione che ne ha ispirato la nascita: la statunitense Advertising Council. 
Nella sessione pomeridiana USA, Olanda, Messico, Russia e Argentina saranno messi a confronto in una tavola rotonda attraverso una proiezione di spot e le parole dei responsabili di alcune tra le principali associazioni che nel mondo si occupano di comunicazione sociale, dando un tocco in più di internazionalità.
Tutto questo il 18 novembre 2011, presso l’Aula Magna dell’Università IULM a Milano 
Leggi tutto il programma sul sito
Per la partecipazione si consiglia l’iscrizione on-line
L’evento è su FB, dì che parteciperai! 

Non è mai troppo tardi

Ci deve essere qualcosa di speciale nei libri, delle cose che non possiamo immaginare, per convincere una donna a restare in una casa che brucia. È evidente!
Ray Bradbury in Fahrenheit  451
“Ciao!Qual è l’ultimo libro che hai letto?” Questa frase che, sentita troppe volte per strada, in un giorno qualunque potrebbe infastidire, oggi nella Giornata Mondiale dell’Alfabetizzazione, fa pensare. 
793 milioni di adulti nel mondo, infatti, non avrebbero nessuna risposta da dare.
All’indomani dell’unificazione, nel 1861, l’Italia contava una media del 78% di analfabeti. A far fronte al problema intervenne la Rai che con il Maestro Manzi, conduttore del programma Non è mai troppo tardi, insegnò l’italiano agli italiani. In quegli anni un milione e quattrocentomila italiani poterono conseguire la licenza elementare assistendo a lezioni in TV. Continua a leggere ‘Non è mai troppo tardi’

O ci sei o ti fai

Fatti furbo, non farti male
Vivere è stupefacente
Non ti fare, Fatti la tua vita
Il vero sballo è dire no
Una testa che gira di 360 gradi, 2 occhi bianchi privi di pupille e infine il claim Chi ti droga, ti spegne.
Liberamente ispirata ad una delle scene cult dell’Esorcista, è la campagna del 1989 della  Presidenza del Consiglio dei Ministri, una delle prime, forse la prima in assoluto, campagne italiane sulla droga.
Parlare di droga in pubblicità non è mai stato facile, ma in molti si sono espressi su quello che NON si deve dire.
Giulia Sissa, antropologa e filosofa, nel suo “Il Piacere e il Male” consiglia: Continua a leggere ‘O ci sei o ti fai’

Pagina successiva »