Un italiano su 4 accede ad internet per motivi di salute, trovando informazioni aggiornate costantemente, un linguaggio più accessibile e una pluralità di punti di vista.
Da grandi poteri però, derivano grandi responsabilità.
Pazienti im-pazienti di trovare risposte alle proprie domande si affollano sul web e improvvisano diagnosi.
I medici si trovano così di fronte ad una nuova patologia: la cybercondria, che riguarda infondate preoccupazioni di un paziente, derivanti da ricerche su internet, verso sintomatologie comuni.
Oggi il parere del web precede inevitabilmente il parere medico.
Come trasformare un pericolo in un’opportunità? Come è cambiato il rapporto tra medico e paziente?
Lo scopriamo a Bologna il 30 marzo a Salute 2.0: fra domanda e offerta d’informazione, la 4° giornata formativa organizzata dall’Agenzia Informazione e Comunicazione della Giunta Regionale Emilia-Romagna, dall’Università di Bologna e da Fondazione Pubblicità Progresso.
E’ possibile iscriversi gratuitamente entro il 23 marzo compilando il form on-line.
I posti disponibili in sala sono limitati.
Seguite @FondazionePPro su twitter per restare sempre aggiornati e non dimenticate l’hashtag #Salute20.
Social network, forum, applicazioni per smartphone, ricerche di mercato, privacy…
Salute 2.0: la parola agli esperti il 30 marzo, a Bologna e su twitter #Salute20
Da consumarsi preferibilmente entro il 23 marzo, leggere attentamente il programma illustrativo.


Sito Ufficiale